Tutto "SMART" ma poco intelligente

26 ott. 2015

E' un po' di tempo a questa parte che tutti i progetti, le iniziative e gli eventi ideati e organizzati dagli enti locali sono preceduti dall'aggettivo "SMART" (Intelligente).

Un prefisso ricorrente che crea un certo disagio perché lascia chiaramente intendere che quanto realizzato fino ad ora ne sia stato totalmente orfano.

Prendiamo, ad esempio, il "TUNNEL INTELLIGENTE" che i geni nostrani hanno pensato per L'Aquila e che, dopo un poco edificante quanto intelligente lunghissimo parto, è oggi in fase di esecuzione.

Ricordo che la Metanopoli di Mattei, un villaggio che occupava svariati chilometri quadrati, oltre mezzo secolo fa veniva realizzato con chilometri di tunnel ispezionabili destinati a contenere tutti i sottoservizi.

Una centrale termica centralizzata forniva acqua calda per i sanitari e per il riscaldamento che, già allora, era rigorosamente a pavimento.

Nessuno ebbe mai la presunzione o la prosopopea di definire tali logistiche o semplicemente quelle idee come "SMART".

Erano altri tempi.

Tempi in cui ci si aspettava per definizione che gli interventi e le nuove realizzazioni fossero intelligenti ed oggi non basta certo il prefisso per definirle tali.

Basta vedere in che modo l'attuale Smart Governance, campione di cotanta modestia, tarpa le ali ad una ricostruzione intelligente e funzionale per rendersene amaramente conto.

 

Walter Salvatore