Non c'Ŕ peggior sordo...

19 nov. 2015

Quando ci si trova di fronte a persone che non hanno intenzione di ascoltare, in tempi normali sarebbe meglio evitare di sprecare tempo ed energie.

Quelli odierni, però, non sono tempi normali.

L'ultimo contributo offerto sulla ricostruzione da Paolo Tella, presidente del Consorzio L'Aquila 2009 e consigliere Cna L'Aquila, in un recente articolo apparso su abruzzoweb, illustra in modo ineccepibile quali sono i veri problemi irrisolti nella ricostruzione privata.

Tella sollecita l'istituzione di una "stanza di compensazione", di un "organo di controllo" intermedio, super partes,  a cui rivolgersi per ottenere in tempi rapidi un parere, un intervento correttivo, un provvedimento che disinneschi la necessità di rivolgersi ai tribunali.

Tribunali che, evidentemente, mal sopportano l'idea di occuparsi delle minutaglie e che hanno un costo non indifferente nonché tempi incompatibili con la ricostruzione.

Un tale organo sarebbe di stimolo per l'emersione delle mille furbate, iniquità ed illogicità di certe disposizioni riscuotendo un sicuro ampio consenso da parte di coloro che la ricostruzione la subiscono, svuotando i tribunali dagli innumerevoli contenziosi e lasciando i giudici liberi di dedicarsi a casi più stimolanti con i tempi biblici a cui sono abituati.

Un contributo, quello di Tella, estremamente prezioso per la ricostruzione. Qualcuno l'avrà colto?
 

Walter Salvatore