Intervento alla vaselina sulle cavitÓ ipogee

23 set. 2016

Chissà se gli "Agenti della Forza Pubblica" hanno contezza della responsabilità che il sindaco di Barisciano ha loro riservato con l'Ordinanza nr. 7 del 2016.

Un'ordinanza che, a due anni dalla prima segnalazione di crollo imminente di un intero aggregato edilizio, a causa del sottostante instabile dedalo di cavità ipogee, e nonostante il pericolo incombente sia stato certificato a più riprese da puntuali relazioni tecniche, si limita a vietare il transito pedonale solamente in uno dei tre vicoli che lo costeggiano.

Un'ordinanza rimasta affissa all'albo pretorio per 15 gg. (dal 27 maggio all'11 giugno del 2016) e dunque nota solo ad una ristratta cerchia di addetti ai lavori e che, all'atto pratico, non produce alcun effetto utile a scongiurare il pericolo incombente tante volte segnalato.

Le transenne poste a sbarramento del vicolo, su cui naturalmente nessuno ha affisso il testo dell'ordinanza, risultano rimosse già dal primo giorno e chi vi transitava prima lo fa tranquillamente anche oggi.

E' evidente la sagacia dell'amministratore di turno, convinto di aver assolto al proprio dovere ed attuato "prontamente" tutte le azioni a salvaguardia della pubblica incolumità.

Altri Sindaci del cratere, evidentemente meno propensi a scherzare con la vita altrui, hanno posto a carico dei fondi per la ricostruzione pubblica la demolizione dei fabbricati a rischio collasso assolvendo "realmente" al dovere di eliminare il rischio incombente.

In caso di tragedia, come da migliore tradizione italiana, risulterà che il Prefetto ha assolto al proprio ruolo scrivendo al Sindaco e il Sindaco, avendo emanato quest'ordinanza "virtuale", è anche lui a posto con la coscienza.

Se l'ignaro passante dovesse rimanere coinvolto dal paventato collasso strutturale è dunque prevedibile che a risponderne saranno gli "Agenti della Forza Pubblica", che nessuno ha ben chiaro chi siano e quanti siano.

Una dose adeguata di vaselina deve bastare, a Barisciano, per vivere tranquilli, felici e contenti

 

Walter Salvatore