Figli e figliastri... per qualcuno reato

5 nov. 2015

Un'accusa lanciata su Facebook addebita al presidente del consiglio di Spoltore interventi volti a decidere le assunzioni in un negozio Conad di prossima apertura a Villa Raspa.

Il personaggio in questione, politico di trentennale esperienza, ha commentato la vicenda con due chiare affermazioni:

A) «Se avessi il potere di fare una cosa del genere, potrei vantarmene e comunque, se anche fosse vero, non è mica un reato aiutare le persone.»

B) «Sarebbe un reato se mi intromettessi per far assumere le mie figlie che, invece, sono ancora disoccupate... ».

La prima parte della risposta ci induce a credere che il clientelismo intrinseco nella vicenda non è che altruismo disinteressato, pura benemerenza di cui andare fieri.

Un'ipocrisia ben nota a Barisciano dove, sulla millantata imminente apertura di un centro commerciale, gli amministratori locali ci hanno campato per ben vent'anni inquinando ed influenzando non meno di tre campagne elettorali.

L'ultima parte della risposta sollecita invece almeno una riflessione su quanto recentemente è avvenuto con la Ditta che si è aggiudicata l'appalto per la gestione del CUP della ASL aquilana.

Ciò che il navigato politico di Spoltore riconosce come reato sembra divenuto lecito nel capoluogo di regione tanto che nessuno si azzarda a chiedere alla Società aggiudicataria quali combinazioni di cause e coincidenze l'ha indotta ad assumere proprio, e forse esclusivamente, figli e mogli di personaggi di spicco del partito che governa l'Ente che ha esternalizzato il servizio, indetto la gara, aggiudicato l'appalto e che, per tutta la durata dell'affidamento, dovrà valutarne e controllarne costantemente l'operato.

Tra questi "politici" c'è anche chi è riuscito a piazzare entrambi i figli in un colpo solo. Quest'ultimo deve avere, per il partito, qualcosa con cui ripagare adeguatamente tale fortunata doppietta.

Speriamo che sul piatto di questi spregiudicati giochetti non ci sia un'ulteriore fetta dell'avvenire dei propri amministrati.

 

Walter Salvatore